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Nimèga

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(Nijmegen o Nijmwegen). Città nella provincia della Gheldria (Paesi Bassi), 159.425 ab. (stima 2006).

Generalità

Situata sui rilievi collinari alla sinistra del fiume Waal, a breve distanza dal confine con la Germania, è importante centro commerciale e porto fluviale sulla linea di navigazione che collega Rotterdam alla Ruhr. È dal 1923 sede di un'università cattolica. La città diede i natali al regista cinematografico Joris Ivens (1898-1989). In tedesco, Nimwegen.

Storia

Antica città celtica (Noviomagus Batavorum) distrutta nel 70 d. C., vi fu poi insediato un castrum romano che sotto Traiano prese il nome di Ulpia Noviomagus. Per qualche tempo residenza dell'imperatore Carlo Magno, fu incorporata nell'impero germanico. In età moderna appartenne al vasto impero di Carlo V e rimase sotto il dominio spagnolo fino alla conquista di Maurizio di Nassau (1591). Nel 1678 vi si sottoscrisse l'accordo che sanciva la fine della guerra tra Olanda e Francia (Pace di Nimèga). Tra il 1795 e il 1814 fu occupata dai Francesi. Nel corso della seconda guerra mondiale fu occupata dai Tedeschi e nel febbraio 1944 fu fatta segno da devastanti bombardamenti alleati. Dal settembre di quell'anno fino al marzo 1945 la città fu poi coinvolta nei violenti combattimenti tra Tedeschi e Alleati, subendo ulteriori gravissimi danni.

Arte

Dell'all'antica Noviomagus Batavorum restano iscrizioni, frammenti archeologici e avanzi di templi di tipo celtico. I resti romani più antichi sono sulla collina del Valkhof, il grande palatium fondato da Carlo Magno verso il 770. Sul lato occidentale di questa rocca, passata nel sec. XIII ai conti di Gheldria, sorse la città medievale, le cui mura più tardi inclusero il castello stesso. Distrutto nel 1796, ne resta solo la cappella ottagonale di San Nicola (sec. XI), derivata dalla carolingia Cappella Palatina di Aquisgrana. Altri notevoli monumenti del centro antico, purtroppo gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, sono la Kronenburgentoren (la sola torre residua della cinta di mura del Quattrocento) e la chiesa di Santo Stefano, iniziata nel sec. XIII e ricostruita dopo il 1400 su progetto di G. Schairt in forme tardogotiche basso-renane e lasciata incompiuta nel 1560; all'interno si conserva il monumento funebre di Caterina di Bourbon del 1512. Accanto alla chiesa sono le case dei canonici, dotate di pregevoli facciate. Il Municipio, realizzato nel 1555 da H. von Herengraves e ricostruito in parte negli anni Cinquanta del Novecento, conserva begli arredi e una serie di antichi arazzi. Il centro della città è rappresentato dalla Piazza del Mercato, con la Pesa pubblica del 1612. Il Museo Het Valkhof conserva una delle più importanti raccolte di reperti preistorici, romani e medievali, oltre a oreficerie, argenterie e opere d'arte moderna. Il Muzieum consiste in un singolare percorso dedicato all'esplorazione del senso della vista, dall'illusione ottica alla condizione di cecità, e comprende un settore sulla storia e la didattica dell'alfabeto Braille. Il Velorama è dedicato alla storia della bicicletta, con 250 esemplari d'epoca.

Economia

La città è sede di industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche (fibre artificiali), elettrotecniche, cartarie, grafiche, dell'abbigliamento e della gomma. Notevole il ruolo del terziario, in cui spicca il turismo.

Curiosità

Verso la metà di giugno, per quattro giorni, si svolge l'Internationale Wandelvierdaagse, una marcia sulla distanza di 120 o 200 chilometri cui partecipano migliaia di concorrenti; le origini della manifestazione risalgono al 1909.

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