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Ghèldria

(Gelderland). Provincia dei Paesi Bassi, 5137 km²; 1.975.856 ab. (stima 2005), 385 ab/km², capoluogo: Arnhem. Confini: Veluwemeer (NW), Overijssel (N), Polders dell'IJsselmeer Meridionale (W), Brabante Settentrionale (S); Germania (E).

Il territorio, prevalentemente ondulato a N, dove si stende la regione improduttiva del Veluwe, è pianeggiante a S (Betuwe), dove è attraversato dal fiume Reno che qui si suddivide in un ramo meridionale (Waal) e in uno settentrionale, a sua volta suddiviso in Basso Reno e IJssel. Lungo il confine meridionale della Gheldria corre la Mosa. Il clima è di tipo oceanico, con frequenti precipitazioni nel corso di tutti i mesi dell'anno, le temperature non sono rigide in inverno e restano miti durante l'estate. Dopo la Frisia è la più estesa provincia dei Paesi Bassi, ma la sua popolazione è più che tripla. Nell'ultimo decennio la popolazione è leggermente aumentata, specialmente nell'agglomerato urbano di Arnhem e nei grossi centri di Nimega e, al confine tedesco, Enschede. Altre città importanti sono Apeldoorn, Rheden, Zutphen e Doetinchem. § Principali risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta), l'allevamento bovino e suino e l'industria, sviluppata nei settori cartario, meccanico, elettrotecnico, chimico, alimentare e tessile.

Storia

Abitata in gran parte dalla stirpe germanica dei Batavi all'epoca delle conquiste di Druso, la regione fu abbandonata, intorno al 400, dagli abitanti che seguirono le truppe dei Romani, ai quali si erano alleati, nella loro ritirata dal Reno verso il sud. Conquistata dai Franchi sotto Carlo Martello (689-741), la Gheldria divenne possesso dei Merovingi prima, dei Carolingi poi; col Trattato di Verdun (843) venne annessa al regno di Germania sotto Carlo il Calvo e in seguito donata in feudo a Gerhard di Wassenberg, fondatore della dinastia dei Gelre. Costituita in contea nel 1090 (il nome le derivò dal castello di Gelre, residenza dei conti) fu via via ingrandita e potenziata soprattutto da Rainaldo II, la cui morte decretò la decadenza della Gheldria per un susseguirsi di lotte interne e di invasioni. Sotto i duchi successivi, infatti, i torbidi interni favorirono l'intromissione di potenze vicine, quali i duchi di Borgogna e Carlo il Temerario. Alla morte di quest'ultimo, il dissidio nato tra l'imperatore e il legittimo erede Carlo di Egmont duca di Gheldria portò a un seguito di guerre che costrinsero Carlo, dopo alcune vittorie in Olanda e in Frisia, a scendere a patti nel 1528 con l'imperatore Carlo V. La decisione imperiale che alla morte del duca, in mancanza di discendenti maschi, la Gheldria dovesse essere riunita alle terre borgognone scatenò contro l'erede designato, Guglielmo di Cleve, una nuova guerra, che si concluse con l'abdicazione (1543) del pretendente in favore dell'imperatore. Carlo V divenne così signore anche dell'ultimo dei 17 Paesi Bassi.