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Novalédo

comune in provincia di Trento (26 km), 475 m s.m., 7,97 km², 882 ab. (novaledani), patrono: sant’ Agostino (28 agosto).

Centro dell'alta Valsugana, situato alla sinistra del fiume Brenta. Di origine romana, nel 1027 segnò il confine tra il principato vescovile di Trento e la contea vescovile di Feltre. Appartenne ai signori di Caldonazzo e nel sec. XIV fu conquistato da Vicenza. Durante la prima guerra mondiale segnò l'estremo avamposto conquistato dall'Italia nel 1916.Di particolare interesse sono i ruderi della fortezza medievale di Tor Quadrata.§ L'economia locale si basa sull'agricoltura (mele e ciliegie), che alimenta una vivace attività conserviera. L'industria opera con piccole aziende specializzate nella lavorazione del legno; praticato è l'allevamento bovino. Il turismo escursionistico è in espansione per la vicinanza della catena montuosa dei Lagorai.

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