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Occimiano

comune in provincia di Alessandria (21 km), 107 m s.m., 22,38 km², 1385 ab. (occimianesi), patrono: san Valerio (22 gennaio).

Centro situato nella pianura del Basso Monferrato, tra i torrenti Grana e Rotaldo. Sorto su una collina, in epoca romana si trasferì in piano intorno a una mansio. Dopo essere passato nell'882 ai vescovi di Vercelli, fu residenza degli Aleramici e nella seconda metà del sec. XII divenne feudo dei marchesi di Occimiano. Eretto in contea nel sec. XVI dal duca di Mantova Guglielmo Gonzaga, fu affidato ai conti di Mornese. Nel 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza, ospitò per lungo tempo il quartier generale di Vittorio Emanuele II che qui si incontrò con Napoleone III.§ Del castello Cavalla, posto sulla collina e un tempo parte del sistema di fortificazioni formato da altri castelli, restano i ruderi di una torre. Al Medioevo risalgono il campanile romanico della parrocchiale di San Valerio (nel cui interno barocco sono conservate una tavola del Lanino, lapidi romane e reliquie) e i resti dell'abside di una chiesa romanica alla Cascina San Vitale. La chiesa settecentesca della Madonna del Rosario ha un coro ligneo; conservava due tele del Guala, poi spostate nella sede municipale.§ L'agricoltura è rivolta alla coltivazione di cereali, barbabietole, ortaggi, viti e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e suino. Molto sviluppata è l'attività industriale nei settori meccanico (serbatoi), degli elettrodomestici, dei prefabbricati, dei laterizi, dei manufatti in cemento e della refrigerazione industriale.

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