Questo sito contribuisce alla audience di

Ofiuco

(latino scientifico Ophiucus, abbreviazione Oph). Costellazione equatoriale, detta anche Serpentario (fra 16h e 18h42´ di ascensione retta e fra -30º e +15º di declinazione) che divide in due la costellazione del Serpente, da cui prende il nome. È attraversata dalla Via Lattea, molto ricca in quella zona di ammassi aperti e di nebulosità gassose oscure e brillanti, alcune delle quali osservabili anche con l'aiuto di un binocolo; in questa costellazione sono poi osservabili alcuni ammassi globulari, fra cui M 9, M 10, M 12, M 14, M 19, M 62, M 107. La stella più brillante della costellazione è Ras Alhague. Le stelle più interessanti si trovano però nella parte più meridionale di essa: fra queste η, ο e ρ Oph tutte doppie, rispettivamente di magnitudine 5m, 2m, 5m e di separazione 0‟,6, 11‟ e 3‟,7. In questa costellazione si trovano anche la stella di Barnard, di magnitudine 9m,7 detta “centometrista di Barnard” a causa della rapidità con cui si sposta nel tempo: ha, infatti, il più elevato moto proprio conosciuto (10‟,3/anno); la sua parallasse è anch'essa molto grande, cosicché questa stella è la più vicina a noi, dopo Proxima e α Centauri (1,83 parsec). In Ofiuco esplose, nel 1604, la supernova, detta di Keplero, i cui resti, riscoperti nel 1941 da Baade, costituiscono la variabile V 843 Oph, che è anche un'intensa radiosorgente (3 C 358). Nonostante venga attraversato dal Sole nella prima metà di dicembre, Ofiuco non fa parte delle costellazioni zodiacali .

Media


Non sono presenti media correlati