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Olimpìade (melodramma)

melodramma in tre atti di P. Metastasio, rappresentato a Vienna il 28 agosto 1733, con musica di A. Caldara. L'atleta Megacle, riconoscente verso l'amico Licida che gli ha salvato la vita, lo sostituisce nei giochi olimpici per conquistare Aristea, di cui però anch'egli è innamorato; ma la scoperta che Licida è fratello di Aristea consente a Megacle di sposare la donna amata. Imperniata sul contrasto tra amore e dovere, l'Olimpiade è considerata il capolavoro del Metastasio per l'armonia che la unifica intorno al motivo del sentimento amoroso dei giovani, idealizzato con un linguaggio morbido e patetico.

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