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Osborne, John

autore, attore e regista teatrale inglese (Londra, 1929-Shropshire, 1994). Capofila degli angry young men, entrati in polemica con l'establishment britannico negli anni Cinquanta del sec. XX, si affermò con Look Back in Anger (1956; Ricorda con rabbia), che rimane tuttora il suo testo più rappresentativo e che ha appunto come eroe emblematico un giovane “ribelle”, intellettuale di estrazione proletaria, frustrato e impotente nella sua rabbia. Sempre stimolante, pur nella discontinuità degli esiti artistici (The Entertainer, 1957, L'istrione; Epitaphe for George Dillon, 1958, Epitaffio per George Dillon), in Luther (1961) Osborne trasferì il tema della rivolta sul piano della rievocazione storica. Nei drammi successivi (A Patriot for Me, 1965, Un patriota per me; Inadmissible Evidence, 1965, Prova inamissibile; Hotel in Amsterdam, 1968) si affermò la “rabbia” della sua rivolta, che ripiegò su sfoghi individuali senza dar adito a soluzioni costruttive. Tra le altre opere: A Sense of Detachment (1972, Un senso di distacco), Almost a Vision (1976, Quasi una visione), Déjà vu (1989) e il volume autobiografico Almost a Gentleman (1991, Quasi un gentleman).

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