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Olivier, sir Laurence

attore e regista inglese (Dorking 1907-Steyining 1989). Attivo dal 1926 al 1928 a Birmingham, s'affermò poi a Londra (dal 1928) in commedie brillanti e drammi romantici. Interprete nel 1935 di Romeo e Giulietta, si alternò poi con John Gielgud nei ruoli di Romeo e Mercuzio. Completata la sua formazione all'Old Vic di Londra (1936-38), Olivier si affermò come uno dei maggiori interpreti shakespeariani e, di nuovo all'Old Vic (1944-47), con Guinness, Richardson e Vivien Leigh, fu protagonista di una delle migliori stagioni del teatro inglese interpretando, oltre a Shakespeare, Shaw, Ibsen, Čechov. Momento particolare per il teatro shakespeariano fu la stagione cui nel 1955 Olivier diede vita, con la moglie Vivien Leigh, a Stratford-on-Avon, durante la quale, oltre a riprendere lavori da lui precedentemente interpretati, diede un'eccezionale versione di Titus Andronicus (tragedia shakespeariana da tempo dimenticata) che fu poi portata in tournée in Europa. Dedicatosi poi anche alla drammaturgia contemporanea (Ionesco, Osborne), nel 1959 tornò a Stratford. Dal 1962 al 1966 diresse il festival di Chichester, dal 1963 al 1974 il National Theatre. Sullo schermo con mediocre fortuna dal 1929, in Germania, a Hollywood (dove fu rifiutato dalla Garbo come partner per La regina Cristina, 1933) e in Gran Bretagna, si impose finalmente in ruoli romantici (ancora a Hollywood, La voce nella tempesta, 1939, e Rebecca, la prima moglie, 1940). In patria, non solo quale protagonista, ma anche come regista consegnò il proprio nome alla storia del cinema per la sua trilogia shakespeariana: Enrico V (1945), Amleto (1948), Riccardo III (1955). Di nuovo attore per altri registi, da Gli occhi che non sorrisero (1951) a Spartacus (1960) dov'era Crasso, da Gli sfasati (1960) a Otello (1965), dal televisivo David Copperfield (1969), in cui era Mr. Creakle, a Gli insospettabili (1972), diresse ancora se stesso nella commedia Il principe e la ballerina (1957) e in Three Sisters (1970) da Čechov, dove sosteneva la parte del vecchio Čebutikin. Dopo aver preso parte al telefilm di G. CukorAmore tra le rovine (1974) e a Il maratoneta (1976) di J. Schlesinger, nel 1982 diresse e interpretò Re Lear e nel 1983 recitò in The Bounty. Ha pubblicato il volume autobiografico Confessions of an Actor.

Bibliografia

S. Villani, Laurence Olivier, Milano, 1955; H. Spiel, Sir Laurence Olivier, Berlino, 1958; G. Lunari, Laurence Olivier, Bologna, 1959; R. Bean, P. Whitehead, Olivier Shakespeare, Londra, 1966; W. A. Darlington, Laurence Olivier, Londra, 1968; V. Fairweather, Olivier - An Informal Portrait, New York, 1969; R. Cotter, Sir Laurence Olivier: a Biography, Londra, 1983.