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Ottlik, Géza

scrittore ungherese (Budapest 1912-1991). Frequentò il ginnasio militare di Koszeg, poi il liceo a Budapest. Le esperienze dell'adolescenza e della giovinezza si ritrovano nel suo romanzo più famoso, Scuola sulla frontiera (1959), ambientato in un collegio militare, una sorta di isola nella quale i naufraghi prigionieri, i ragazzi che vi studiano, subiscono un vero e proprio lavaggio del cervello, vengono “preparati”, trasformati. Nella situazione estrema vissuta in questo mondo chiuso, in cui i legami e gli affetti familiari, la nostalgia per il luogo d'origine vengono fatti a pezzi con metodi brutali dagli “educatori”, il protagonista, Medve, impara e nel contempo ci insegna che si può sopravvivere senza perdere se stessi e senza adattarsi, ma facendo e dando. Giocatore professionista di bridge, Ottlik ha scritto anche un libro sull'argomento, pubblicato in lingua inglese, e ha dedicato ai Bari (1941) la sua prima raccolta di racconti, seguita da Tetti all'alba (1957).

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