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Pananti, Filippo

poeta italiano (Ronta di Mugello 1766-Firenze 1837). Condusse vita errabonda e fu, a Londra, poeta del teatro italiano: da tale attività nacque la sua opera maggiore, Il poeta di teatro (1808), dove, raccontando le peripezie di una compagnia teatrale squattrinata e scapigliata, mescolò l'umorismo estroso alla Sterne con la lepida arguzia toscana. Nel viaggio di ritorno fu catturato dai pirati algerini: liberato, narrò la sua amara esperienza nelle Avventure e osservazioni sulle coste di Barberia (1814). Poeta di vena facile ma superficiale, scrisse numerosi Epigrammi, briosi e pungenti, Novellette in versi e i poemetti didascalici La civetta (1799) e Il paretaio (1803).

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