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Paròldo

comune in provincia di Cuneo (57 km), 640 m s.m., 12,55 km², 246 ab. (paroldesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro delle Langhemeridionali, situato in posizione dominante la sponda sinistra del rio Bovina, affluente del fiume Tanaro. Possesso dei marchesi di Ceva, passò ai Visconti (1348) e in dote matrimoniale agli Orléans (fine sec. XIV). Divenne in seguito feudo dei Della Rovere (1503) e dei Del Carretto. Nel 1588 passò ai Savoia. La parrocchiale di San Martino (sec. XVI) conserva sulla soglia una lapide romana. § L'agricoltura produce soprattutto cereali e foraggi; si pratica l'allevamento bovino, cui è legata l'attività lattiero-casearia (produzione di formaggio murazzano DOP). § Singolare è la tradizione delle masche (streghe), cui si lega un insieme di rappresentazioni e racconti popolari.