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Pasquini, Giovanni Clàudio

librettista italiano (Siena 1695-1763). Abate, dopo una permanenza a Roma, nel 1739 ottenne l'ufficio di poeta cesareo a Vienna che lasciò nel 1741 per dissapori con lo Zeno, assumendo la stessa carica a Dresda. Nel 1749 tornò nella città natale, ritirandosi dall'attività di poeta di teatro. Scrisse oltre 60 libretti per G. Bonno, G. A. Predieri, G. A. Ristori, J. A. Hasse, G. Porsile, F. Conti e altri segnalandosi come un esponente del gusto di transizione tra i declinanti ideali barocchi e quelli della prima Arcadia.