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Pescolanciano

comune in provincia di Isernia (23 km), 819 m s.m., 33,98 km², 1002 ab. (pescolancianesi), patrono: sant’ Anna (26 luglio).

Centro dell'Alto Molise, situato su un colle alla destra del fiume Trigno. L'abitato è costituito da un borgo antico, cinto da mura, e da una parte moderna sulla statale Venafrana. Feudo dei de Calvellis in epoca normanna (Pesclum Lanzanum), passò a numerose signorie tra i sec. XIII-XVI e fu dei D'Alessandro fino all'abolizione dei feudi. § Il borgo è dominato dal maestoso castello D'Alessandro, a pianta irregolare, posto su uno sperone roccioso. Eretto in epoca normanna, fu trasformato in palazzo signorile nel sec. XVIII; coronato da un lungo loggiato, conserva alcuni ambienti originali e una cappella secentesca con un dipinto di scuola del Solimena e un altare marmoreo (sec. XVIII). Alla fine del Settecento vi fu allestita una manifattura di pregevoli maioliche e porcellane. § Si coltivano cereali, patate e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino (con produzione di formaggi tipici). Rilevante il turismo. § Nel bosco di Santa Maria dei Vignali si trovano resti di costruzioni medievali e di mura di cinta di fortificazioni sannitiche.