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Picèno

(latino Picēnum), antica regione dell'Italia centrale: affacciata a E al mare Adriatico, si estendeva a W fino all'Appennino ed era limitata dai corsi del fiume Esino a N e del torrente Salino a S. Esposto anticamente a infiltrazioni di popolazioni provenienti dalla Dalmazia, il Piceno fu successivamente abitato dai Picenti, popolazione del gruppo umbro, che fu sottomessa dai Romani nel 268 a. C. Una parte del paese fu quindi annessa allo Stato romano, una parte fu confiscata. Su questo ager publicus piceno furono in seguito dedotte le colonie romane o latine di Firmum (264 a. C.), Castrum Novum (264 a. C.), Potentia (184 a. C.) e Auximum (157 a. C.); ancora una parte considerevole di territorio, insieme all'agro gallico, fu distribuita in lotti a ca. 60.000 cittadini romani nel 232 a. C., su proposta di Gaio Flaminio. Al tempo di Augusto il Piceno fu incorporato nella V regione: a esso fu aggiunto il territorio dei Pretuzi.

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