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Pietraròja

comune in provincia di Benevento (58 km), 818 m s.m., 35,60 km², 667 ab. (pietrarojesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto sul versante meridionale del monte Mutria; è compreso nel Parco Regionale del Matese. La notizia più antica del paese è del 1269 e riguarda la reintegrazione nel possesso di Guglielmo Sanframondo a opera dei sovrani angioini. Nel 1404 appartenne a Goffredo Marzano, conte di Alife, e nel 1460 passò ai Carafa, che lo tennero fino all'abolizione della feudalità. Fu distrutto dal sisma del 1688 e ricostruito nell'attuale sito. § La parrocchiale (1691) reca sulla facciata un portale romanico sormontato da un oculo strombato, intorno a cui sono disposte tre piccole finestre rinascimentali. § L'economia si basa sull'agricoltura (olive, ortaggi, frutta, uva da vino, cereali e foraggi) e sull'allevamento ovino, bovino e suino, cui si collega la produzione di rinomati prosciutti. Altre risorse provengono dal turismo estivo e invernale (sci alpino alla Bocca della Selva). § Nei pressi dell'abitato si estende il Parco Geopaleontologico: in località Le Cavere, conosciuta dall'Ottocento per uno dei giacimenti fossiliferi più importanti d'Italia, sono stati rinvenuti fossili di eccezionale importanza scientifica, tra cui il cucciolo di dinosauro (30 cm) noto con il nome di “Ciro”, la cui età è stata stimata in 113 milioni di anni.