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Pietrastornina

comune in provincia di Avellino (16 km), 513 m s.m., 15,81 km², 1650 ab. (pietrastorninesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro posto alla sinistra del fiume Sabato. Si sviluppò intorno a un castello longobardo e, nel 971, fu possesso dei vescovi di Benevento. Compreso fra i castelli reali durante il regno di Federico II, nei sec. XIII-XVII divenne feudo di alcune famiglie, tra cui i Filangieri, i Della Leonessa e i Carafa. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. Il paese è dominato da una guglia rocciosa su cui si trovano i resti del castello. Settecentesche sono le chiese dell'Annunziata, con facciata tardobarocca, e quella del Rosario. § L'economia è essenzialmente agricola, con produzione di frutta, cereali, olive (oleifici) e uva (sangiovese).