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Pignóne

comune in provincia di La Spezia (18 km), 189 m s.m., 16,22 km², 650 ab. (pignonesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dell'Appennino Ligureorientale, nella valle del torrente omonimo, affluente di destra del fiume Vara. Di antiche origini è citato in una bolla di Eugenio III (1149); nel 1163 Federico Barbarossa ne confermò il possesso ai Malaspina, che lo cedettero a Genova (1211) conservandone l'investitura. Conquistato dai Fieschi nel 1242, tornò a Genova nel 1276. § All'epoca romana appartengono una torre a pianta quadrata (sopraelevata di un piano nell'Ottocento) e un ponte a un'arcata sul Pignone. La parrocchiale dell'Assunta fu edificata in forme gotico-cistercensi su un edificio romanico; ripresa e ampliata nel sec. XVIII, fu restaurata nel Novecento. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, olive, foraggi), silvicoltura e turismo estivo. § Nei dintorni si trova il suggestivo santuario della Madonna di Soviore (rimaneggiato nel Trecento e nei sec. XVIII e XIX), con la facciata in parte coperta dall'imponente campanile.