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La Spèzia (città)

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capoluogo della provincia omonima, 3 m s.m., 51,22 km², 94.634 ab. secondo una stima del 2007 (spezzini), patrono: san Giuseppe (19 marzo).

Generalità

Città della Liguria situata al centro del profondo golfo omonimo, chiusa da due dorsali montuose che la separano da un lato dalla costa delle Cinque Terre, dall'altro dalla pianura alluvionale del fiume Magra. Cominciò ad assumere i caratteri di città vera e propria solo in epoca moderna: nella prima metà del sec. XIX, in concomitanza con l'apertura della carrozzabile (Aurelia) per Genova e con la realizzazione di notevoli opere pubbliche, ebbe una grande espansione urbanistica e un rapido sviluppo economico e demografico. La costruzione dell'Arsenale militare (avviata nel 1869) ebbe un'incidenza determinante sull'economia e sullo sviluppo urbano della città che, intorno a un centro a maglie regolari alle spalle del bel lungomare, si ampliò dall'una e dall'altra parte del golfo conglobando numerosi sobborghi. È sede vescovile.

Storia

Modesto borgo di pescatori alle pendici dell'altura del Poggio sino al sec. XIII, fu trasformata in poderosa roccaforte dal conte Nicolò Fieschi che, in opposizione a Genova, ne fece la sede della propria signoria cingendola di una cerchia muraria (1271, poi ampliata nel sec. XV). Distrutta nel 1273 da Oberto Doria, fu sottomessa a Genova, nella cui sfera di influenza rimase per secoli intessendo legami commerciali con le coste tirreniche e le isole. Nel 1343 divenne sede di podesteria (decreto di Simon Boccanegra), poi, come vicariato, capoluogo amministrativo e giudiziario dell'estrema Riviera di Levante. A partire dal sec. XV le restrizioni commerciali e i forti gravami fiscali imposti da Genova, oltre che le ripercussioni di lotte intestine, segnarono l'inizio di un periodo di decadenza: nei sec. XVII-XVIII tornò a essere un piccolo borgo di pescatori, marinai e artigiani. Divenuta parte della Repubblica Ligure dopo l'occupazione francese, fu nominata capoluogo del distretto del golfo di Venere e Prefettura marittima dell'impero francese (1808); Napoleone, intuendone l'importanza strategica, pensò di trasformarla in città-arsenale. Dopo la proclamazione dell'unità d'Italia, fu scelta quale piazzaforte marittima del Tirreno e dotata del grande Arsenale; divenne capoluogo di provincia nel 1923. Fino al 1930 si chiamò Spezia.

Arte

La razionalizzazione urbanistica ottocentesca, la costruzione dell'Arsenale e i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno cancellato quasi totalmente l'antico impianto urbano. Tra i principali monumenti cittadini è il castello di San Giorgio, costituito da due edifici di epoche diverse (la parte inferiore del sec. XIV, la superiore del Seicento). La chiesa di Santa Maria Assunta, cattedrale della città fino al 1975 (quando il titolo passò alla moderna chiesa del Cristo Re, in piazza Europa), risale al sec. XIII, ma fu ricostruita nel sec. XV e ancora dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale. Notevoli edifici civili sono l'Arsenale militare (seconda metà del sec. XIX), il Teatro civico (ristrutturato nel 1933) e il Palazzo del Governo (1928).

Musei

Nel Museo del Castello di San Giorgio sono conservati preziosi reperti archeologici, tra cui quelli provenienti dagli scavi della città romana di Luni (collezione Fabbricotti). Il Museo Civico d'Arte Antica, Medievale e Moderna “Amedeo Lia”, inaugurato nel 1996 nel secentesco complesso conventuale di San Francesco da Paola, ospita una ricchissima raccolta che comprende più di mille opere. Il Museo Tecnico Navale della Marina Militare, alla sinistra dell'ingresso dell'Arsenale, espone una notevole raccolta di cimeli di guerra. È prevista, nell'edificio dell'ex tribunale di piazza Cesare Battisti, l'apertura di un Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, dove confluiranno opere attualmente ordinate nelle raccolte civiche e la collezione donata alla città da Giorgio Cozzani. Nel Centro d'arte moderna e contemporanea della Spezia (CAMeC) sono confluite opere delle raccolte civiche e la collezione donata alla città da Giorgio Cozzani e da Ferruccio e Anna Maria Battolini, oltre alle opere del Premio Nazionale di Pittura intitolato al “Golfo della Spezia".

Economia

La vicenda economica spezzina è stata fortemente influenzata dalla presenza della Marina Militare e dell'Arsenale, che ha favorito lo sviluppo di un rilevante polo industriale. Malgrado le ristrutturazioni, la città conserva uno spiccato carattere industriale, legato ad alcuni complessi produttivi dei settori tradizionalmente trainanti degli armamenti e cantieristico. La zona industriale si estende a E del porto mercantile e giunge sino alla baia di Pertusola; in quest'area sorgono industrie siderurgiche, metalmeccaniche, metallurgiche, cantieristiche, belliche, in gran parte legate alle attività dell'Arsenale. Sono inoltre attive industrie nei settori petrolchimico, chimico, elettronico e microelettronico, tessile, ferroviario, alimentare, della refrigerazione industriale, degli elettrodomestici, delle costruzioni e degli strumenti ottici e di precisione. Il porto mercantile è una delle maggiori realtà del sistema portuale ligure e italiano, con un importante movimento di combustibili liquidi greggi, carbone, metano, cereali, legname, minerali, metalli e oli minerali; terzo porto del Mediterraneo per il traffico di merci in container è principale scalo nazionale per gli scambi con il continente africano ed è affiancato dal porto militare, il quale, benché ridimensionato, svolge ancora un importante ruolo economico. Notevole è anche l'apporto del turismo, in particolare nautico, e delle attività a esso connesse.

Curiosità

A marzo la città ospita la Fiera Campionaria; ad agosto vi ha luogo la Festa del Mare durante la quale si disputa il Palio del Golfo, regata tra scafi tradizionali delle tredici borgate marinare. Vi è nato l'attore Giancarlo Giannini (1942).