Questo sito contribuisce alla audience di

Pio VII

(al secolo Luigi Barnaba Chiaramonti). Papa (Cesena 1742-Roma 1823). Monaco benedettino, fu abate di S. Callisto a Roma (1775), vescovo di Tivoli (1782) e Imola (1785) e cardinale (1785). Eletto papa nel marzo del 1800 dopo il lungo e laborioso conclave di Venezia, stipulò subito (15 luglio 1801), per mezzo del segretario di Stato E. Consalvi, un ardito concordato con la Francia che, se da un lato gli impose alcune dolorose rinunce, gli permise d'altra parte di deporre praticamente in un colpo solo tutti i prelati dell'Ancien Régime e, fatto senza precedenti, di ricostituire in quel Paese tutto un episcopato scelto liberamente da lui stesso. Di indole mite e conciliante, accettò quindi di recarsi a Parigi a incoronare imperatore Napoleone (1804) nonostante i motivi di dissidio suscitati dalla pubblicazione (1802) dei cosiddetti 77 articoli organici con cui il Bonaparte limitava la portata del precedente concordato e rivelava il suo sostanziale atteggiamento giurisdizionalistico. Entrato però in seguito in più grave conflitto con la politica imperiale e rifiutatosi di aderire al blocco continentale (1806), il papa fu dapprima costretto a subire l'allontanamento di Consalvi (1806), poi l'occupazione di Roma e delle legazioni di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino (1808) e quindi l'annessione di Roma alla Francia (1809) con la conseguente cessazione del dominio temporale. La scomunica che egli lanciò contro gli autori di tale usurpazione (10 giugno 1809) gli causò infine la cattura (4 luglio 1809) e la deportazione a Grenoble, Savona e (1812) Fontainebleau dove fu costretto ad accettare un nuovo umiliante concordato (25 gennaio 1813) che denunciò però dopo soli due mesi dietro consiglio di Consalvi e B. Pacca. Liberato in seguito agli avvenimenti del 1814 e ritornato a Roma, con il Congresso di Vienna fu reintegrato nei suoi primitivi possessi a eccezione di Avignone e del Contado Venassino. Si dedicò allora alla riorganizzazione dello Stato Pontificio e a un'attiva opera di restaurazione delle posizioni della Chiesa in tutto il mondo stipulando una serie di concordati (Francia, 1817; Baviera, 1817; Napoli, 1818; Prussia, 1821) che misero contemporaneamente in luce il suo spirito di moderazione. Animo generosamente evangelico, si mostrò largamente benevolo nei confronti dei Bonaparte rifugiatisi a Roma e fu il solo dei sovrani che sollecitasse il governo inglese perché venissero mitigate le condizioni di Napoleone prigioniero a Sant'Elena.

Bibliografia

J. Schmidlin, Papstgeschichte der neuesten Zeit, Monaco, 1933; E. Vercesi, Pio VII, Torino, 1933; M. Chappin, Pio VII et les Pays Bas, Roma, 1984.

Media


Non sono presenti media correlati