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Pirano

(Piran). Città nell'Istria (Slovenia), 90 m s.m., situata su una stretta penisola all'imbocco della baia omonima (golfo di Trieste). Nei pressi, estese saline. § Sorta in età imperiale, nel sec. V accolse profughi di Aquileia, devastata da Attila. Dominio carolingio nel sec. IX, poi, in quello successivo, dei conti dell'Istria, nel sec. XIII passò ai vescovi di Aquileia, dandosi liberamente a Venezia nel 1283. Passata all'Austria con il Trattato di Campoformio (1797), seguì poi le vicende dell'Istria. § Di impronta architettonica tipicamente veneta, la cittadina conserva resti delle merlate mura quattrocentesche, munite di sette torri di difesa. Il duomo di S. Giorgio, di origine medievale, fu rifatto nel sec. XVII; il campanile è esemplato su quello di S. Marco di Venezia. Di stile gotico sono la chiesa di S. Francesco (rimaneggiata nel sec. XVI, conserva all'interno una pala d'altare di V. Carpaccio) e l'oratorio di S. Maria delle Nevi, oltre a varie case e palazzetti. La chiesa di S. Michele (sec. XVIII) conserva una tela attribuita a G. B. Tiepolo. La chiesa di S. Pietro e il Municipio sono neoclassici.Il Museo Marittimo conserva oggetti e documenti sulla storia della navigazione e sull'attività delle saline. § Attivo porto peschereccio e stazione balneare, la città è sede di industrie cantieristiche e alimentari. Turismo.

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