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Poèrio, Alessandro

letterato e patriota italiano (Napoli 1802-Venezia 1848). Il 1821 lo vide tra i più grandi sostenitori dei moti scoppiati nella sua città. Costretto all'esilio, trovò rifugio in Germania (1823), dove ammirò Goethe, lo conobbe e si fece apprezzare per le traduzioni dell'Ifigenia in Tauride. Tornato in patria, nel 1848 corse in difesa di Venezia e morì in seguito alle ferite riportate nella sortita su Mestre. Strettamente legata alla cultura letteraria del suo tempo, italiana (Leopardi, Tommaseo, Berchet), ma anche tedesca (Goethe), la poesia di Poerio (Liriche, 1843; Poesie edite e postume, 1852) è la testimonianza del suo impegno civile, espressione pensosa di un patriottismo vissuto con severo senso cristiano. Notevole è anche il suo Carteggio letterario (postumo, 1917).