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Pont-Saint-Martin

comune della Valle d'Aosta (51 km da Aosta), 345 m s.m., 6,88 km², 3833 ab. (ponsammartinesi, saint-martinois), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro posto sulle due sponde del torrente Lys, allo sbocco della val di Gressoney. Situato lungo la via romana delle Gallie, era denominato Ad pontem per il famoso ponte che per secoli costituì il passaggio principale sul Lys. In età medievale fu castello (oggi distrutto) e borgo, sede di baronia; appartenne, tra gli altri, ai signori di Bard e ai Savoia, dai quali fu dato in feudo (1553) ai Saint-Martin, ramo dei Bard che si fuse più tardi con i Vallaise. § In ottimo stato di conservazione è il ponte romano (sec. I a. C., rimasto in uso fino al 1831), simbolo della cittadina, che scavalca con una sola arcata a schiena d'asino il Lys. Al polo W del ponte è la porta ottocentesca in muratura detta “porta della Valle d'Aosta”. In stato di rovina è invece il castello (sec. X-XI), su uno sperone sovrastante l'abitato, che fu la prima residenza dei Saint-Martin. Il castello di Baraing, noto come “il Castellaccio”, fu restaurato in stile neogotico. La parrocchiale è tardocinquecentesca. La cappella di San Rocco conserva sulla facciata affreschi medievali assai deteriorati. § Comune dalla forte vocazione industriale dal sec. XIX, prima per la produzione di ghisa e poi per quella dell'acciaio inox, basa oggi la propria economia su un'industria attiva soprattutto nel comparto alimentare (cacao, cioccolato, caramelle). L'agricoltura (uva da vino, patate, foraggi), l'allevamento bovino, l'artigianato del legno e la lavorazione della pietra ollare e del cuoio completano il quadro economico. Nel territorio opera una centrale idroelettrica. § Vi si svolge un tradizionale rito di Carnevale, inaugurato agli inizi del Novecento, della durata di una settimana, durante la quale il paese rievoca la lotta tra i Salassi e i Romani e ospita anche gruppi musicali e folcloristici.

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