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Pontecòrvo

comune in provincia di Frosinone (46 km), 97 m s.m., 88,21 km², 13.280 ab. (pontecorvesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Cittadina attraversata dal fiume Liri, composta da due nuclei, Civita e Pastine. Trasse il nome dal “ponte curvo” presso il quale Rodoaldo, gastaldo di Aquino, costruì una rocca (886). Possesso dei duchi di Gaeta e dei principi di Capua (sec. X-XI), passò, nel sec. XII, all'abbazia di Montecassino. Posta sotto il dominio della Chiesa nel 1463, fu elevata a città nel 1496. Napoleone nel 1806 ne fece un principato, affidandolo a J. B. Bernadotte. Coinvolta nella battaglia di Cassino, fu quasi interamente distrutta durante la seconda guerra mondiale.§ L'abitato conserva tracce delle mura medievali, del castello e della torre (sec. IX-XIII), divenuta campanile della cattedrale; il “ponte curvo”, a sei luci, ha subito notevoli ristrutturazioni. Nei dintorni è il santuario di Monte Leucio (1513). § L'agricoltura produce cereali, uva, olive, tabacco, frutta e ortaggi; si pratica l'allevamento ovino, bovino e suino. Numerose manifestazioni (tra cui un Carnevale molto protratto) attraggono il turismo.

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