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Premosèllo-Chiovènda

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (21 km da Verbania), 222 m s.m., 34,11 km², 2054 ab. (premosellesi), patrono: san Gottardo (5 maggio).

Centro posto nella piana della val d'Ossola, alla sinistra del fiume Toce; è compreso nel Parco Nazionale della Val Grande. Citato per la prima volta in un documento del 910, fece parte del feudo di Vogogna, seguendo poi le vicende dell'Ossola inferiore. Si chiamò Premosello fino al 1960, quando aggiunse il nome dell'illustre giurista Giuseppe Chiovenda (1872-1937), nativo del luogo.§ Nel borgo, di impianto medievale con case in pietra e piccole strade, la parrocchiale dell'Assunta (sec. XVI) conserva il pulpito e confessionali intagliati del Seicento, mentre il campanile è un'antica torre di guardia. Nei pressi dell'abitato si trovano i resti di un ponte medievale.§ L'economia si basa sulla pioppicoltura, sull'agricoltura (cereali e foraggi per l'allevamento bovino e caprino, con produzione lattiero-casearia) e sull'industria, attiva nei comparti dell'abbigliamento, delle minuterie metalliche, degli imballaggi e soprattutto della lavorazione di granito, serizzo e beola. Notevole il turismo escursionistico.§ A Ferragosto si corre il pittoresco Palio degli Asini. Nei dintorni, a Cuzzago, si trovano tratti della Linea Cadorna, complesso di fortificazioni militari della prima guerra mondiale.

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