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Ragalna

comune in provincia di Catania (23 km), 830 m s.m., 39,22 km², 3103 ab. (ragalnesi), patrono: Madonna del Carmine (ultima domenica di settembre).

Centro posto sul versante meridionale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso. Menzionato a partire dal 1136, appartenne al monastero benedettino di San Leone di Pannacchio e a partire dal sec. XV seguì le sorti di Paternò. Fu più volte minacciato o danneggiato dalle eruzioni dell'Etna. Le caratteristiche dell'abitato rispecchiano la struttura caratteristica dei paesi di montagna etnei, con tipiche costruzioni rurali come le masserie e le cisterne.§ Il comune vanta una cospicua produzione di olive, uva, agrumi, mele, pere, albicocche, fichi d'India, mandorle e pistacchi. Artigianali sono la lavorazione del legno, del ferro battuto e dei cesti intrecciati con rami d'olivo e la produzione di marmellate e conserve. Rilevante il turismo estivo, favorito dalla vicinanza dell'Etna.§ Nel territorio comunale è situato l'importante osservatorio astrofisico di Serra La Nave, fondato nel 1954.

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