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Rakić, Milan

poeta serbo (Belgrado 1876-Zagabria 1938). Dopo gli studi di legge a Parigi, entrò nella carriera diplomatica (fu ambasciatore in varie città europee). Dotato di una vasta cultura, Rakić si staccò notevolmente dagli schemi tradizionali della poesia serba e si ispirò formalmente alla poesia francese moderna per comporre versi di intonazione pessimistica (Poesie, 1904; Nuove Poesie, 1912; Poesie, 1922) nei quali analizzò pacatamente i fenomeni della vita, i propri sentimenti, le proprie commozioni, o attinse alla storia e ai costumi serbi. Lirico intellettuale, introdusse nella poesia serba elementi originali, occupando un posto importante in seno al processo di rinnovamento.

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