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Raspóni

famiglia di nobili ravennati, discendenti dai Torelli di Forlì e di cui si ha notizia a partire dal sec. XIV. Avendo servito per anni la famiglia da Polenta, nel 1469 Federico III concesse a Ostasio e a Nerino il titolo di conti; nel sec. XVI i Rasponi ebbero il sopravvento sulla famiglia dei Lunardi ottenendo così la supremazia nella città. Si ricordano, fra gli altri: Cesare (sec. XVI), capitano al servizio degli imperiali e governatore della sua città per conto dei cardinali Dal Monte e Capodieno; Cesare (Ravenna 1615-Roma 1675), cardinale e legato di Alessandro VII in Francia, autore del De basilica et patriarchio Lateranensi libri quattuor (1656); Giulio (Ravenna 1782-Firenze 1876), che sposò la figlia di Gioacchino Murat, Luisa, e partecipò ai governi provvisori di Ravenna del 1831 e del 1839; e il figlio di quest'ultimo, Gioacchino (Ravenna 1829-1877), patriota e uomo politico. Acclamato da alcuni seguaci re delle province liberate in seguito ai moti di Romagna del 1845, ebbe gran parte negli avvenimenti del 1859; nel 1860-67 fu vicepresidente della Camera, quindi senatore del Regno (1870) e prefetto di Palermo (1873).

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