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Rièsi

comune in provincia di Caltanissetta (45 km), 330 m s.m., 66,67 km², 11.746 ab. (riesini), patrono: Maria Santissima della Catena (seconda domenica di settembre).

Centro situato sui rilevi alla sinistra della bassa valle del fiume Imera Meridionale. Già esistente come casale al tempo degli Arabi, poi per lungo tempo abbandonato (da cui il nome del paese da rieses “terre incolte”), fu rifondato nel 1647 dal feudatario don Pietro Altarriba (da cui il nome Altariva con cui fu anche chiamato fino al sec. XIX) ed ebbe come ultimi feudatari i Pignatelli.§ Fra gli edifici di maggiore rilievo sono la chiesa madre della Madonna della Catena (inizi sec. XVIII, ma più volte rimaneggiata e restaurata), ricca di pregevoli stucchi e affreschi, e la chiesa dei Valdesi, comunità presente nel paese dal 1871.§ L'economia si basa soprattutto sull'agricoltura, che produce cereali, foraggi, uva da vino (riesi e cerasuolo di Vittoria DOC), pesche, ortaggi, mandorle, nocciole e olive, cui si affianca l'allevamento ovino e caprino. Sono attive piccole imprese nei settori dell'abbigliamento, del legno, dei metalli, del vetro e della lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli.§ In località Monte degli Ulivi sorge un complesso moderno, chiamato “Casa dei Valdesi”, fatto costruire nel dopoguerra dai membri di questa comunità su progetto dell'architetto Leonardo Ricci.

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