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Ricciardi, Giusèppe, cónte di Camàldoli

uomo politico e letterato italiano (Napoli 1808-1882). Esponente della borghesia radicale meridionale, pubblicò a Napoli, dal 1832, il periodico Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti. Arrestato come mazziniano nel 1834, due anni dopo si recò in esilio e, a Parigi, pubblicò i Conforti all'Italia ovvero preparamenti all'insurrezione (1846); nel 1844 aveva appoggiato finanziariamente il tentativo dei fratelli Bandiera, ma poi si distaccò da Mazzini. Deputato della sinistra (1861-70), nel 1869 organizzò un anticoncilio con lo scopo di abolire l'art. 1 dello Statuto che dichiarava il cattolicesimo religione dello Stato. I suoi scritti sono raccolti negli otto volumi delle Opere scelte (1867-70).

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