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Rime e ritmi

raccolta di liriche di G. Carducci, pubblicata nel 1899. Il titolo sintetizza la struttura della raccolta, i cui componimenti in parte continuano la versificazione tradizionale (“rime”), in parte si ricollegano alla metrica innovatrice delle Odi barbare (“ritmi”). Convertitosi alla fede monarchica e divenuto paladino della politica crispina, Carducci fa della storia una parata coreografica di gesta sublimi, mistificando il Risorgimento nella visione di inverosimili riconciliazioni, come quella, in Piemonte, tra Carlo Alberto e la sua vittima Santorre di Santarosa, e nella rivalutazione del misticismo religioso (La chiesa di Polenta). Un'esile vena di poesia è da ricercare, piuttosto, negli idilli come Mezzogiorno alpino, nel tono da romanzo popolare di Jaufré Rudel e nella mestizia autunnale e cimiteriale di Presso una certosa.

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