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Risi, Marco

regista cinematografico italiano (Milano 1951). Figlio del regista Dino, ha respirato cinema sin da piccolo, iniziando a collaborare alla sceneggiatura delle commedie dirette dal padre (Caro papà, 1978; Sono fotogenico, 1979). Dopo un documentario per la TV, Appunti su Hollywood (1977), ha esordito nella regia con una commedia, Vado a vivere da solo (1983). La svolta alla sua carriera è avvenuta nel 1987, dopo gli sfortunati Un ragazzo e una ragazza (1984) e Colpo di fulmine (1985), quando con Soldati 365 all'alba Risi è riuscito a raccontare una storia a più personaggi, con secchezza narrativa e attenzione alla cura di ambienti e psicologie. Quasi un “neo-neorealismo” che ha poi trovato una conferma definitiva con Mery per sempre (1989) e Ragazzi fuori (1990), entrambi interpretati da un gruppo di ragazzi palermitani non professionisti. Con Il muro di gomma (1991) Risi ha affrontato con successo il film-inchiesta, mentre Nel continente nero (1992) ha rappresentato invece il ritorno a un genere più leggero. Nel 1994 ha diretto Il branco, film drammatico che racconta la vicenda di uno stupro compiuto da un gruppo di adolescenti di provincia, e nel 1997 L’ultimo capodanno, da un racconto di N. Ammaniti. Nel 2007 ha diretto Maradona. La mano de dios. Nel 2008 ha diretto L'ultimo padrino, serie televisiva che racconta la vita del boss mafioso B. Provenzano. Nel 2009 è uscito Fortapàsc che racconta l'omicidio da parte della camorra del giornalista Giancarlo Siani.

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