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Rist, Pipilotti

videoartista svizzera (Grabs 1962). Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Ottanta del Novecento realizzando video, film, performance, musica e combinando tutti questi elementi in installazioni di grandi dimensioni, dove il sonoro e la parte visiva sono fusi in un insieme spesso non sincronizzato. Partendo dall'immaginario televisivo, ha focalizzato l'attenzione su soggetti femminili, sul corpo nudo e le sue iconografie contemporanee strettamente legate alla cultura pop, con uno stile anticonvenzionale e psichedelico. Nel 1986 ha esordito con il primo video, I’m not the girl who misses much, citazione del testo pacifista di John Lennon, in cui la voce dell'artista è modificata tramite l'accelerazione o il rallentamento della traccia, mentre l'immagine viene deformata fino a divenire grottesca. Negli anni le sue immagini si sono espanse nello spazio che circonda l'osservatore, come nel caso dell'opera “Homo Sapiens Sapiens” presentata alla Biennale di Venezia del 2005 e costituita da enormi proiezioni sul soffitto della chiesa barocca di San Stae.

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