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Ronchèy, Albèrto

giornalista e politico italiano (Roma 1926-2010). Direttore de La Stampa (1968-73), editorialista del Corriere della Sera (fino al 1981), poi de la Repubblica, è stato autore di numerose pubblicazioni, tra cui: La Russia del disgelo (1963), Atlante ideologico (1973), La crisi americana (1975), Accadde in Italia/1968-77 (1977), USA-URSS - I giganti malati (1981), Diverso parere (1983), Giornale contro (1985), I limiti del capitalismo (1991), Fin di secolo in fax minore (1995), Accadde in Italia (1995) e Atlante italiano (1997). È stato ministro dei Beni Culturali e Ambientali nei governi G. Amato (1992-93) e C. A. Ciampi (1993-94). In questa veste ha legato il suo nome al tentativo di impostare la gestione del patrimonio storico-artistico nazionale secondo criteri più moderni e dinamici, riuscendo a far approvare una legge in cui è stata presa in considerazione la potenziale redditività dei tesori che il nostro Paese custodisce (legge 14 gennaio 1993, n. 4, nota appunto come “legge Ronchey”). Dopo un periodo passato alla guida della Rizzoli, nel giugno 1998 ne ha lasciato le redini a C. Romiti. Nello stesso anno ha pubblicato Accadde a Roma nell’anno 2000, sui tormentosi preparativi della capitale in vista del Giubileo. Nel 2004 ha dato alle stampe Il fattore R e nel 2007 Viaggi e paesaggi in terre lontane. Nel 1994 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana.

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