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Rosà

comune in provincia di Vicenza (31 km), 96 m s.m., 24,37 km², 12.516 ab. (rosatesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro situato alla sinistra del fiume Brenta. Citato per la prima volta nel 1392, fu sempre unito a Bassano del Grappa, da cui ottenne un'autonomia puramente amministrativa tra la fine del sec. XV e l'inizio del XVI.§ Nella cittadina sorgono villa Diedo (fine del sec. XVI o inizi del XVII) e la parrocchiale, ricostruita tra il 1730 e il 1780, che custodisce dipinti di Leandro Bassano e statue di Orazio Marinali; il campanile che l'affianca fu eretto tra il 1756 e il 1817. Villa Dolfin, forse opera di Antonio Gaidon, è databile alla fine del sec. XVIII.§ L'economia si basa sull'agricoltura (ortaggi, frutta, uva da vino, foraggi, cereali), l'allevamento bovino e l'industria, attiva nei comparti meccanico, tessile, conciario, cartotecnico, delle arti grafiche, dell'abbigliamento, dell'arredamento (mobili d'arte), della lavorazione del legno, dei metalli, dei materiali da costruzione.

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