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Roséto degli Abruzzi

comune in provincia di Teramo (31 km), 5 m s.m., 53,15 km², 22.978 ab. (rosetani), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Città del litorale adriatico, situata alla sinistra della foce del fiume Vomano. Già abitata in epoca romana, ospitò numerosi insediamenti noti fin dall'alto Medioevo, molti dei quali abbandonati. Tra quelli sopravvissuti, Montepagano (Castrum Montis Pagani) fu il principale e venne soppiantato solo nel sec. XX da Roseto, sorta dopo l'unità d'Italia, in seguito alla divisione del litorale in quote concesse in enfiteusi, e presto sviluppatasi sia per la felice posizione rispetto alle vie di comunicazione sia per le sue attrattive residenziali. Si chiamò Le Quote fino al 1887 e Rosburgo (“città delle rose”) dal 1887 al 1927.§ In elevata posizione panoramica sorge Montepagano, nella cui piazza municipale è un'alta torre campanaria in cotto, cuspidata. La parrocchiale dell'Annunciazione (1611) custodisce una croce d'argento di Pietro Santi da Teramo (1482). La Villa Comunale di Roseto ospita la Civica Raccolta d'Arte.§ Centro balneare di grande richiamo turistico, dotato di ottime strutture ricettive, Roseto basa la sua economia su un fiorente commercio e su una sviluppata industria, attiva nei settori alimentare e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce cereali, uva da vino (rinomato il montepulciano d'Abruzzo) e barbabietole da zucchero.

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