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Sélva di Cadóre

comune in provincia di Belluno (61 km), 1335 m s.m., 33,21 km², 563 ab. (silvani o selvani), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato nella valle Fiorentina, tributaria di sinistra dell'alta valle del torrente Cordevole. Citato per la prima volta in un documento del 1257, ebbe i primi statuti nel 1338 e nel 1399 ottenne l'esenzione da ogni dazio. Seguì le vicende del Cadore, entrando a far parte dei domini veneziani nel 1420. Si chiamò Selva Bellunese fino al 1903.§ Nell'abitato sorge la chiesa di San Lorenzo, costruzione gotica del sec. XV restaurata; l'abside è decorata da affreschi (1544) e sull'altare maggiore si trovano dipinti quattrocenteschi del cadorino A. Rosso.§ Il comparto manifatturiero è attivo nel settore della lavorazione del legno. Sviluppato il turismo: la località è base di partenza per escursioni sul monte Pelmo.

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