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SARS

acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome (sindrome acuta respiratoria severa). Patologia respiratoria consistente in una forma di polmonite interstiziale acuta causata da un virus che attacca le vie respiratorie, appartenente alla famiglia dei coronavirus e finora sconosciuto. È simile sotto l'aspetto virologico ai coronavirus responsabili di piccole epidemie di raffreddore e tosse per nulla preoccupanti che ogni anno di verificano tra la popolazione. Il primo caso di SARS sembra essere stato descritto alla fine del febbraio 2003 ad Hanoi, ma solo dall'11 marzo 2003 le autorità cinesi hanno segnalato i primi casi verificatisi nella provincia di Guangdong, zona in cui l'epidemia sarebbe scoppiata probabilmente già nel novembre 2002. Successivamente il virus si è diffuso in Vietnam, a Taiwan, Hong Kong, Singapore e in Occidente (soprattutto Canada, Stati Uniti, Regno Unito).La SARS ha avuto diffusione limitata per merito dell'attivazione di misure preventive coordinate a livello internazionale, soprattutto attraverso controlli sanitari negli aeroporti. Il contagio avviene per via aerea, attraverso le goccioline del respiro, ma richiede stretto contatto con la persona infetta. Per questo motivo particolarmente a rischio è il personale sanitario. Il periodo di incubazione del virus va dai 2 ai 7 giorni (di norma 3-5). Al termine di questa fase, la patologia comincia a manifestarsi con febbre alta (> 38°C), brividi, cefalea, dolori muscolari e inappetenza. Dopo 3-7 giorni, la malattia progredisce con tosse asciutta che a lungo andare comporta uno scarso apporto di ossigeno al sangue. In generale, i sintomi sembrano comuni a quelli di altre polmoniti e solo nei casi più gravi, circa il 20% del totale, può verificarsi un'insufficienza respiratoria grave. La variabilità della presentazione clinica non è però ancora del tutto definita. Anche il tasso di letalità non è stato definito con certezza: varia infatti, a seconda delle casistiche, tra il 6% e il 13%, essendo più elevato in pazienti anziani o in presenza di altre patologie di base, come immunodepressione e diabete. La diagnosi rimane legata alla diagnosi clinica, per evidenza radiologica e presenza di scompenso respiratorio, di polmonite atipica non attribuibile ad altre cause e con una storia di esposizione a casi sospetti e probabili di SARS. Sono tuttavia in corso di realizzazione anche test diagnostici di tipo molecolare. La SARS viene curata come ogni altro caso di polmonite atipica grave, con trattamenti che includono antibiotici per curare superinfezioni da agenti batterici e farmaci antivirali.