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Saarbrücken

capoluogo del Land Saarland (Germania), 230 m s.m., 182.500 ab. (stima 2003).

Località situata su entrambe le sponde del fiume Saar, presso il confine con la Francia. Grazie alla sua posizione al centro di un ricco bacino carbonifero (Saargebiet) e alla facilità dei collegamenti stradali, ferroviari e fluviali (a Saarbrücken termina la navigazione sul fiume Saar), si è sviluppata sin dal secolo scorso come centro commerciale e industriale ed è sede di complessi meccanici, metallurgici, siderurgici, alimentari, elettrotecnici e tessili. Università (1948). In francese, Sarrebruck. Il 1º gennaio 1974 ha assorbito la città di Dudweiler. § Sorta presso un insediamento germanico istituito dai re franchi, fu dal 999 possesso del vescovo di Metz e dal 1080 dei conti di Saarbrücken. Dal 1381 al 1793 fu sede dei conti di Nassau-Saarbrücken, ma dopo il 1648 subì una forte influenza da parte della Francia che se ne impadronì sul finire del sec. XVII e nuovamente nel 1793. Nel sec. XIX passò alla Prussia (1815) ed ebbe un notevole sviluppo urbanistico e industriale. Nel 1919 divenne capoluogo del Land della Saar. Bombardata nella II guerra mondiale e presa dalle truppe americane (marzo 1945), è stata ricostruita fedelmente negli anni Cinquanta. § La città, pesantemente bombardata nel corso della seconda guerra mondiale, conserva alcune testimonianze medievali (chiesa di S. Arnual) e soprattutto barocche, tra le quali il castello e la chiesa di S. Ludovico (sec. XVIII), opere di F. J. Stengel. §Naturalmente sensibile al rapporto con la cultura della vicina Francia, Saarbrücken, ogni marzo, ospita il più importante Festival di teatro francese della Germania; mentre ad agosto, sul corso della Saar, vengono organizzati gli spettacoli del Saar-Spektakel, appuntamento dedicato al mondo dell'acqua e della navigazione.

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