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Saarland

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(Saarland). Stato confederato (Land) della Germania occidentale, 2569 km², 1.061.376 ab. (stima 2004), 413 ab./km², capitale: Saarbrücken. Confini: Renania-Palatinato (N,E); Lussemburgo (W), Francia (S, SW).

Generalità

"La cartina geografica dello Stato è a pag. 267 del 19° volume." "Per la cartina geografica vedi il lemma del 17° volume." È il più piccolo Land tedesco ma con la più alta densità demografica dopo la Renania Settentrionale-Vestfalia; situata nel settore sudoccidentale del Paese, Saarland fu a lungo contesa tra Francia (con il nome di Sarre) e Germania per i suoi ricchi giacimenti di carbone.

Territorio

È una regione prevalentemente collinare, situata tra i rilievi montuosi del Hunsrück a N e del Hardt a SE, e attraversata nel suo settore occidentale dal corso del fiume Saar, affluente della Mosella. Il clima è semicontinentale con estati relativamente calde, inverni freddi e precipitazioni comprese tra i 700 e i 1100 mm annui. La popolazione è concentrata nella sezione meridionale del piccolo territorio, nella valle della Saar, dove è situata la capitale; nell'area settentrionale, il territorio montuoso dello Hunsrük è scarsamente popolato. Città importanti, oltre alla capitale, sono Neunkirchen, Völklingen, Saarlouis, Homburg e Dillingen. Il bacino della Saar è anche la principale via di comunicazione autostradale con la Germania settentrionale. Saarbrücken è collegata a Metz, nella Lorena francese da una linea ferroviaria trans-city ed è anche sede di aeroporto.

Economia

L'agricoltura riveste un ruolo secondario nell'economia regionale sia per le coltivazioni (orzo, segale, patate, ortaggi, frutta), sia per l'allevamento (bovino e suino). L'estrazione di carbone, dopo la crisi della fine degli anni Cinquanta del Novecento, è stata ridimensionata e la proprietà delle miniere è diventata pubblica. Anche la produzione siderurgica ha subito un calo, ma è tuttora molto attiva (Dillingen). Le nuove industrie (elettrotecnica, elettronica, chimica) sorte nei pressi della capitale hanno ormai superato la produttività del settore siderurgico. Importante lo sviluppo del terziario a Saarbrücken, soprattutto in seguito al progetto europeo legato alle regioni frontaliere “Saar-Lor-Lux” (Saar-Lorena-Lussemburgo).

Storia

Zona di antico insediamento celtico e poi franco, l'attuale Saarland acquistò una sua particolare fisionomia dopo la Pace di Vestfalia (1648), quando la sua popolazione tedesca cominciò a subire una considerevole influenza e in parte anche il dominio della Francia, mentre il capoluogo appartenne ininterrottamente ai conti di Nassau-Saarbrücken dal 1381 al 1793. Occupato dai Francesi durante il periodo napoleonico, venne diviso nel 1815 fra Prussia, per la massima parte, e Baviera. Nel 1919 le sue ricche miniere di carbone furono assegnate alla Francia a titolo di riparazione dei danni di guerra, e nel 1920 il governo provvisorio della regione venne affidato a una Commissione della Società delle Nazioni, in attesa di un plebiscito che, preceduto da un lungo sciopero antifrancese dei minatori nel 1923 e dall'intensa propaganda nazista dopo il 1933, diede, il 13 gennaio 1935, il 90% dei voti alla Germania, che riacquistò così il territorio e, a pagamento, le stesse miniere. Rioccupato dai Francesi nel 1945, il Saarland ricevette l'autonomia politica nel quadro di un'unione diplomatica, doganale e finanziaria con la Francia, che prese altresì in affitto le miniere per 50 anni. Nelle elezioni del 1952 il partito cattolico autonomista del primo ministro J. Hoffmann conservò la maggioranza assoluta, ma i sentimenti popolari stavano già volgendosi a favore della Germania, ormai in rapida ripresa dalla catastrofe bellica. Chiamati a pronunciarsi su uno Statuto speciale concordato fra Parigi e Bonn in vista dell'europeizzazione della regione, i Saaresi lo respinsero col 67,7% dei voti nel referendum dell'ottobre 1955, e poco dopo il governo francese acconsentì all'incorporazione del Saarland nella Repubblica Federale di Germania, che avvenne il 1º gennaio 1957, col compenso alla Francia di alcune concessioni minerarie e idriche.