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Saint-Simon, Louis de Rouvroy, duca di-

uomo politico e memorialista francese (Parigi 1675-1755). Apparteneva a una famiglia di alto rango, assurta al massimo della dignità sotto Luigi XIII. Destinato a sua volta a grandi onori, servì nell'esercito (a Namur, Neerwinden, in Germania) fino al 1702. Visse poi a Versailles, facendo uso dei suoi privilegi di uomo di corte per giudicare e criticare, riscuotendo così l'antipatia del re. Si aggregò invece al duca di Borgogna per prepararne l'avvento al trono. Alla morte del duca, Saint-Simon, per i propri atteggiamenti di vanità e meschinità che gli procurarono non pochi nemici, non si dimostrò all'altezza del ruolo politico cui lo destinava l'amicizia del reggente, duca di Orléans. Nel 1723 si ritirò nei suoi possedimenti, tra tristezze familiari e preoccupazioni finanziarie, mitigate dal fervido impegno della stesura dei Mémoires, grazie a cui il suo nome è entrato nella storia letteraria. Nella memorialistica del Settecento essi occupano il primo posto per la passione che le anima e la vivacità del quadro di corte che tracciano, popolato di figure colte nel vivo dell'azione con linguaggio rapido ed espressivo. Su tutti campeggia la figura dell'autore stesso, giudice parziale di fatti e uomini, incapace di capire il senso storico degli avvenimenti dei quali coglie però insuperabilmente gli aspetti mondani e pittoreschi. Posto sotto sequestro dai creditori e poi per ragioni di Stato, il manoscritto fu conosciuto parzialmente solo nel 1788-89 e poi, con successo, nel 1829-30.

J. de La Varende, M. le duc de Saint-Simon et sa comédie humaine, Parigi, 1955; A. de Levis-Mirepoix, Le cœur secret de Saint-Simon, Parigi, 1956; J. Brancourt, Le duc de Saint-Simon et la monarchie, Parigi, 1971; F. Savorgny, La vie et les ouvrages de Louis de Rouvroy, Lione, 1983.