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Saluzzo Roèro, Diodata

poetessa italiana (Torino 1774-1840). Arcade con il nome di Glaucilla Eurotea, si affermò con un volume di Versi (1796) che le valsero l'elogio di Parini. Ma furono i romantici a valorizzare molto la poesia della Saluzzo Roero: il suo poemetto Rovine fu salutato da L. di Breme e da Manzoni come un componimento esemplare del nuovo gusto romantico. In realtà, il medievalismo e l'ossianismo della Saluzzo Roero sono temperati da un manierismo arcadico e classicistico che segna il crepuscolo della vecchia letteratura più che il nascere di una nuova sensibilità poetica. Delle sue opere si ricordano, oltre a una nuova raccolta di Versi (1816), le Tragedie (1817), i poemi Le amazzoni (1792), Ipazia ovvero della filosofia (1827), le Novelle (1830) e le Poesie postume (1843).