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Samaniego, Félix María

poeta spagnolo (Laguardia, Álava, 1745-1801). Di famiglia aristocratica e facoltosa, completò la propria educazione in Francia, dove divenne grande ammiratore degli enciclopedisti. Di ispirazione voltairiana è la sua opera più famosa, le Fábulas en verso castellano o Fábulas morales (1781-84), scritta in concorrenza con le Fábulas literarias (1782) di Iriarte e secondo gli intenti etico-didattici del tempo. Muovendosi nella linea tradizionale della favola (Esopo, Fedro, La Fontaine, John Gay, Calila e Dimna, Juan Ruiz), Samaniego riesce a ottenere risultati abbastanza originali grazie a un linguaggio piacevole e arguto e all'agile metro. Lo scrittore, che nel 1793 subì un processo da parte dell'Inquisizione, poco prima di morire fece bruciare la maggior parte delle sue opere. Tra esse si ricordano un poema ferocemente satirico (Descripción del convento de carmelitas de Bilbao), una parodia della tragedia Guzmán el Bueno di Nicolás Fernández de Moratín, le polemiche e argute Observaciones sobre las Fábulas literarias de don Tomás de Iriarte (1782).

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