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Sampógna, La-

raccolta di idilli di G. B. Marino, pubblicata nel 1620 e divisa in “idilli favolosi” e “idilli pastorali”. Di argomento mitologico, gli “idilli favolosi” costituiscono il più cospicuo tentativo di poesia classicheggiante di Marino, che si ricollega agli antichi poeti (Virgilio, Ovidio, Claudiano, Mosco, Nonno) ma anche al poeta spagnolo Jorge de Montemayor. Non più che una citazione è però il riferimento mitologico: gli esiti più alti sono da ricercare nel motivo erotico, specie nell'ossessiva insistenza sul tema della violenza sessuale. Più vivaci sono gli “idilli pastorali”, specie quelli di carattere autobiografico, come La bruna pastorella, dove sono suggestivi accenni alla tecnica figurativa, e La ninfa avara, dove campeggia la figura di una donna avida di denaro ed è implicito il rifiuto della sublimazione del sentimento amoroso cara al Tasso.

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