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San Benedétto dei Marsi

comune in provincia di L'Aquila (66 km), 678 m s.m., 25,25 km², 4006 ab. (sambenedettesi), patrono: san Benedetto (primo sabato di giugno).

Centro situato al margine orientale della conca del Fucino. È l'erede dell'antica Marruvium, capitale dei Marsi e in età tardoimperiale capoluogo della provincia Valeria, decaduta poi per le piene del Fucino. Nel 1360 fu abbandonata dalla popolazione, eccetto pochi abitanti che fecero capo al convento di San Benedetto (da cui il nome odierno), fondato da Bonifacio IV (sec. VI-VII). Riprese vita dopo la bonifica ottocentesca, ma fu semidistrutto dal terremoto del 1915.§ Fra i resti della Marruvium romana sono notevoli l'anfiteatro e due caratteristiche tombe (i Morroni). La chiesa di Santa Sabina, cattedrale della Marsica fino al 1580, è di antichissima fondazione (forse sec. VII sui resti del capitolium), ma conserva, dell'edificio originario, solo il ricco e maestoso portale romanico.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce cereali, barbabietole da zucchero, foraggi e patate, e sull'industria alimentare (zuccherifici).

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