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Sandrigo

comune in provincia di Vicenza (15 km), 64 m s.m., 27,95 km², 7904 ab. (sandricensi), patrono: santi Filippo e Giacomo (3 maggio).

Centro situato alla sinistra del torrente Astico. Nel territorio sono state rinvenute lapidi romane e una necropoli longobarda. Nel 1209 vi si scontrarono le truppe degli Ezzelini e di Vicenza e, agli inizi del secolo successivo, quelle degli Scaligeri e dei padovani. Fu feudo della famiglia Sesso, che ne conservò il dominio anche dopo il passaggio a Venezia (1404).§ Villa Sesso-Ruffini è una costruzione tardogotica, rifatta in stile neoclassico alla fine del Settecento da O. Bertotti-Scamozzi. Villa Sesso-Schiavo, dal bel portale in cotto e porticato dorico sul cortile, fu edificata nel 1570 in forme palladiane ed è decorata da affreschi attribuiti a G. B. Zelotti. Alla seconda metà del sec. XVIII risalgono la neoclassica villa Trissino e villa Sesso-Tonolli. In località Lupia, dove la parrocchiale di stile gotico veneto conserva un rilievo quattrocentesco, si trovano palazzo Mocenigo e villa Tecchio, entrambe secentesche. Del tardo sec. XVII è villa Chiericati, poi ricostruita in stile neoclassico.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva da vino, foraggi), l'allevamento bovino e l'industria, attiva nei settori metalmeccanico, tessile, conciario, chimico, elettrotecnico, poligrafico, ottico, edile, dei materiali da costruzione (ghiaia), della lavorazione del legno.

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