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Bertòtti-Scamòzzi, Ottàvio

architetto italiano (Vicenza 1719-1790). Dedicatosi agli studi di architettura grazie alla protezione del marchese Capra, svolse la sua attività soprattutto a Vicenza (casa Milana, 1766; palazzo Folco, 1770; facciata della chiesa di S. Faustino, 1774; casa Muzzi, 1776; loggia Sperotti e palazzo Braghetta, 1780), ottenendo di usufruire del cognome e del patrimonio di Vincenzo Scamozzi, per disposizione testamentaria del medesimo a favore dei migliori architetti vicentini. Importante la sua attività di studioso palladiano, con la famosa opera: Le fabbriche e i disegni di Andrea Palladio, in 4 volumi, edita fra il 1776 e il 1783, nella quale fornisce del maestro rinascimentale un'interpretazione classicistica, che ebbe fondamentale importanza per la diffusione del palladianesimo in tutta Europa nel sec. XVIII. Bertotti-Scamozzi scrisse inoltre una guida artistica di Vicenza: Il forestiere istruito nelle cose di Vicenza (1761).

Bibliografia

L. Olivato, Ottavio Bertotti-Scamozzi studioso di Palladio, Roma, 1976.

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