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Sanguinétto

comune in provincia di Verona (35 km), 19 m s.m., 13,64 km², 3998 ab. (sanguinettani), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro situato tra i fiumi Tartaro e Menago. Citato in un documento del 1190, ebbe signori propri che lo munirono di un castello, distrutto nel 1232 dai mantovani. Passato agli Scaligeri, fu feudo dal 1377 di Jacopo dal Verme e, sotto la dominazione veneziana, di Gentile della Leonessa (1451). Dopo essere stato conquistato dai ferraresi (1483) e dagli imperiali, tornò a Venezia e nel sec. XVI divenne feudo dei Lion e dei Martinengo. Nell'abitato sorgono la parrocchiale, ottocentesca, e il castello dei Dal Verme, più volte rimaneggiato.§ L'economia si basa sull'agricoltura (ortaggi, frutta, cereali, foraggi) e sull'industria dei mobili d'arte e della lavorazione del legno.

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