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Sansepólcro

comune in provincia di Arezzo (34 km), 330 m s.m., 91,48 km², 15.693 ab. (borghesi o biturgensi), patrono: san Giovanni Evangelista (27 dicembre).

Cittadina alla sinistra del Tevere, ai piedi dell'Alpe della Luna. Secondo la tradizione il borgo si sviluppò intorno all'oratorio di San Leonardo, fondato nel sec. X da pellegrini provenienti dalla Terra Santa per custodirvi alcune reliquie del Santo Sepolcro. Appartenne ai benedettini, poi ai camaldolesi e, dopo un periodo di libertà comunali, passò alternativamente ai Della Faggiuola, ai Tarlati, a Perugia, a Città di Castello e infine alla Chiesa; questa nel 1432 l'assegnò a Niccolò Fortebraccio e nel 1441 la vendette a Firenze. § La cittadina, di aspetto medievale e in alcuni tratti rinascimentale, conserva il duomo, antica badia dei camaldolesi fondata nel 1012-49 e poi rimaneggiata; la chiesa di San Francesco, del tardo Duecento; il rinascimentale Palazzo delle Laudi. Il trecentesco Palazzo dei Conservatori ospita la Pinacoteca, dove si conservano opere di Piero della Francesca, che qui nacque (1415/20-1492). § L'industria, che domina il quadro economico, è sviluppata nei settori alimentare (dolciario), delle confezioni, tessile, dei materiali da costruzione, del mobile, dei laterizi (terracotta), del tabacco e degli autotrasporti. Sono attivi anche il turismo, le attività artigianali del ferro battuto e l'agricoltura (grano, tabacco, patate, mais, uva e olive). § La seconda domenica di settembre si svolge il Palio della Balestra, in cui si sfidano i balestrieri di Gubbio e quelli di Sansepolcro.

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