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Sant'Ilàrio dello Iònio

comune in provincia di Reggio di Calabria (98 km), 128 m s.m., 13,76 km², 1607 ab. (santilariesi), patrono: sant’ Ilarione Abate (ultima domenica di ottobre).

Centro del versante nordorientale dell'Aspromonte, posto nella fascia collinare che digrada verso la pianura costiera ionica. Il nucleo più antico è la frazione di Condoianni, che alcuni ritengono l'erede della città locrese di Uria e che fu capoluogo di contea, soggetta a varie famiglie fino ai Carafa di Roccella (1589-1806). L'abitato di Sant'Ilario si sviluppò invece solo dopo il terremoto del 1653, quando vi si trasferirono gli abitanti di un altro centro, che portava lo stesso nome. § Sia Sant'Ilario che Condoianni hanno conservato la tipica planimetria e struttura medievale, con interessanti resti di fortificazioni: a Condoianni il castello medievale, a Sant'Ilario le torri dei Ruffo (sec. XV-XVI) e dei Carafa. § L'agricoltura, assai sviluppata, produce soprattutto agrumi (tra cui bergamotti), olive e ortaggi; tipica della zona è la coltura del gelsomino. È rilevante il turismo balneare nella frazione di Marina di Sant'Ilario. Sopravvive l'artigianato delle ceramiche.