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Schendel, Arthur van-

scrittore olandese (Batavia, Giava, 1874-Amsterdam 1946). Neoromantico, ambientò le sue prime opere (i romanzi brevi Een zwerver verliefd, 1904; Un vagabondo innamorato; Een zwerver verdwaald, 1907; Un vagabondo smarrito) in un'Italia medievale fantasiosamente rappresentata. Ancora in Italia si svolge il racconto Angiolino en de lente (1923; Angiolino e la primavera). Il romanzo Het fregatschip Johanna Maria (1930; La fregata Johanna Maria) inaugura un nuovo corso della sua narrativa: l'ambientazione è olandese, lo svolgimento dei fatti si attua entro i limiti della realtà. Su questa linea si collocano anche i successivi romanzi Jan Compagnie (1932), De waterman (1933; L'uomo dell'acqua), Een Hollandsch drama (1935; Un dramma olandese), De grauwe vogels (1937; Gli uccelli grigi). Schendel ritornò agli iniziali motivi neoromantici della fantasia e del sogno con De wereld een dansfeest (1938; Il mondo una festa da ballo), De zeven tuinen (1939; I sette giardini), Mijnheer Oberon en Mevrouw (1940; Il signor Oberon e consorte). Vissuto in Italia (a Firenze e a Sestri Levante) dal 1920 fin verso la fine della sua vita, dedicò uno dei suoi ultimi scritti, il poema De Nederlanden (1945, I Paesi Bassi), alla resistenza olandese.

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